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LA CARTOMANTE ( CAP 80)


di chiara94
19.08.2025    |    911    |    140 6.5
"In sette anni, te l'avra allargata bene!" Giulia gli risponde:" Sicuramente!" Antonio le domanda:" Ma ce l'ho piu' grosso, io o Brando?" Giulia ci pensa un attimo e gli..."
Giulia gli chiede:" cosa vuoi, che faccia ?"
Lui le risponde:" Fai scoppiare Valerio, oggi pomeriggio ! Fatti aiutare dalle tue amiche ! "
Giulia gli risponde:" ci proverò, ma non posso esagerare ! I miei genitori te l'hanno detto! E poi, domani e domenica, Valerio deve incontrare Brando. Non posso rischiare, che salti tutto!"
Antonio le risponde:" Se non riesci, saltera' lo stesso; fidati. O andrai da Brando, con un occhio nero?"
Lei lo guarda:" Io ci provero'. Te lo prometto. E, se non riusciro'; diro' che sono caduta, contro lo spigolo di un mobile!"
Antonio si allontana, senza salutarla.
Dopo pranzo, Giulia mi scrive:" Valerio; non passarmi a prendere. Devo andare in un posto, prima!"
Io le domando:" Giulia; ma sei gia' in giro?"
Lei mi risponde:" Si, Valerio! Perche'?"
Io le rispondo:" Giulia; dove stai andando?"
Giulia mi risponde:" Valerio; preferisco non dirtelo. O inizieremmo nuovamente a discutere!"
Io la incalzo:" Giulia; voglio saperlo!"
Lei obietta:" Valerio; te lo diro', quando ci vediamo. Adesso, preferisco non dirtelo!"
Io replico:" Giulia; tu mi nascondi qualcosa!"
Giulia mi risponde:" Valerio; non iniziare, ad essere pesante. Ho detto, che non te lo dico; e non te lo diro'. Puoi insistere, quanto vuoi!"
Decido di non risponderle.
Sono stato uno stupido.
Sarei dovuto rimanere, sotto casa di Giulia.
Ma no, non posso vivere, sotto casa di Giulia.
O faccio qualcosa veramente o, prima o poi, mi tradira'.
Sto tergiversando troppo.
Giulia ha detto ad Antonio; che ha bisogno di tempo, prima di scoparci.
Ma Antonio potrebbe forzarla, tornando a picchiarla.
E lei potrebbe anche cedere.
Sono bastati pochi schiaffi, per farla diventare la schiava di Antonio.
Richiamare la mamma di Giulia?
No, non mi sembra il caso.
Dimostrerei solamente una totale debolezza.
Decido di farmi una doccia, per far passare un po' il tempo.
Finita la doccia, mi sdraio sul letto.
Mancano ancora due ore, all'appuntamento.
E non so proprio, cosa fare.
Riprendo il cellulare.
Non ho risposto a Giulia, e lei ha fatto finta di niente.
Non mi ha scritto nuovamente.
Non mi ha chiamato.
In poche parole: Dove cazzo e' , Giulia?"
Se la chiamo o le scrivo, faro' il suo gioco.
Antonio le ha ordinato, di farmi scoppiare; e lei ci sta riuscendo.
Ma non devo farglielo sapere.
Se mi piego, per me e' finita.
Arrivo prima al luna park, ma non mi faccio vedere.
Rimango distante.
Voglio vedere, con quale ordine, arriveranno.
Arrivano le tre amiche di Giulia.
Giulia non c'e'.
Dopo qualche minuto, arriva Sandrone.
Antonio non c'e'.
Ho un bruttissimo presentimento.
Mi hanno decisamente fregato.
Che stupido, che sono stato.
Decido di non farmi vedere, ma di non allontanarmi dal luna park.
Anzi, mi viene un'idea folle.
Vado dalla cartomante.
Appena mi vede, mi dice:" Cosa ci fai qui?"
Io le rispondo:" Vorrei, che interrogasse le carte!"
Lei mi domanda:" Giulia non c'e'?"
Io le rispondo:" No!"
La cartomante replica:" Ho capito. Giulia sta facendo le sue esperienze!"
Io le rispondo:" Proprio cosi'!"
Lei mi dice:" Valerio; mi dispiace. Ma non e' colpa mia, o delle carte. Le carte hanno solamente mostrato, il futuro di Giulia!"
Io le rispondo:" Lo so bene, ma non vorrei parlare di Giulia. Sono venuto, per vedere il mio futuro!"
Lei mi dice:" Siediti, Valerio. Noto tanta tristezza, dentro di te. Oggi ti regalo la seduta!"
Io la ringrazio.
La cartomante gira un po' di carte e mi dice:" Valerio; una ragazza ti ha dato picche e, per questo motivo, hai avuto una violenta discussione!"
Io le rispondo:" Gia'!"
La cartomante replica:" Purtroppo non le piaci. Devi fartene una ragione."
Io le rispondo:" Lo so!"
Lei continua a leggere le carte:" Valerio; non fidarti assolutamente di una persona, accanto a te. "
Io obietto:" Sono tutte cose, che sapevo gia'!"
La cartomante mi guarda negli occhi:" Le carte non mi vogliono dire altro!"
Io mi alzo:" La ringrazio!"
Lei replica:" Valerio; una cosa. Giulia non e' Cleopatra!"
Io non le rispondo.
La cartomante insiste:" Valerio; le carte hanno visto una forte rabbia, dentro di te."
Io la guardo e le dico:" Giulia e' Cleopatra!", ed esco dalla roulotte, senza aggiungere nulla.
La cartomante si affaccia sulla porta:" Valerio; la sai la storia di Cleopatra, vero?"
Io le rispondo:" Certo!"
Lei mi fa presente:" Non basta quello. Te lo assicuro!"
Io obietto:" Pero' otterro' il suo rispetto!"
La cartomante replica:" Il rispetto non e' amore!"
Non le rispondo, e torno all'ingresso del luna park.
Non c'e' piu' nessuno.
Prendo il cellulare.
Ho delle chiamate e dei messaggi di Giulia, ma non voglio neanche leggerli.
Giro un po' per il luna park.
Sperando di non incontrarli.
Ad un certo punto, arrivo davanti la casa degli orrori.
E' un'attrazione, che mi ha sempre affascinato.
Decido di comperare un biglietto.
Stranamente il luna park e' abbastanza vuoto.
Forse i prezzi sono troppo alti.
Dopo i primi trabocchetti, sto per entrare nella stanza degli specchi.
Ma mi blocco.
Sento la voce di Giulia:" Antonio come siamo alti, guardandoci in questo specchio!"
Antonio le risponde:" Aspetta, guarda!"
Giulia si mette a ridere:" Ma cosa fai? Rimettilo subito nei pantaloni!"
Antonio replica, ridendo:" Sembra che ce l'ho lungo, un metro!"
Giulia torna a ridere:" Piantala! Evitiamo casini!"
Antonio le risponde:" Ok, ma non si puo' mai scherzare!"
Giulia si mette a ridere:" Antonio; ce l'hai gia' grosso di tuo! Gia' cosi, me la apriresti, in due!"
Antonio le domanda:" Scusami , Giulia! Valerio mi ha detto, che Brando e' molto dotato. In sette anni, te l'avra allargata bene!"
Giulia gli risponde:" Sicuramente!"
Antonio le domanda:" Ma ce l'ho piu' grosso, io o Brando?"
Giulia ci pensa un attimo e gli risponde:" Forse tu!"
Antonio replica:" Vabbe', ma se sei gia' abituata ad un grosso cazzo; il mio cazzo entrera' nella tua figa, senza alcun problema!"
Giulia replica:" Per sicurezza, la prima volta, usa il lubrificante. E fai piano!"
Antonio le risponde:" Solamente la prima volta!"
Giulia si mette a ridere:" Ma!"
Lui la interrompe:" Giulia; tu sei sottomessa. Non puoi protestare!"
Giulia le risponde:" Lo so. Scusami, Antonio!"
Antonio le propone:" Giulia; vieni davanti lo specchio, che ingrandisce la stazza. Se tiri fuori le tette, sembrera' che hai una taglia dieci di reggiseno!"
Giulia gli risponde:" No, Antonio! Non mi spoglio in pubblico!"
Antonio insiste:" E' un ordine, Giulia!"
Giulia replica:" No, Antonio! In pubblico, assolutamente no!"
Antonio le chiede:" Giulia; vuoi che ti riempia di schiaffi?"
Giulia continua:" Antonio; io devo trovare Valerio. Non ho idea, di dove sia finito. Sono venuta qui dentro, ma ora devo mettermi a cercarlo!"
Antonio insiste:" Prima tira fuori le tette!"
Giulia gli risponde:" Antonio; ti ricordi il discorso, dell'altra sera?"
Antonio le dice:" Io ti sto corteggiando, ma voglio i miei spazi. Tu hai visto il mio cazzo, e io voglio vedere le tue tette!"
Giulia obietta:" Antonio; hai praticamente visto la mia figa,l'altra sera. Direi, che siamo pari!"
Lui non concorda:" NO! Qui non c'e' nessuno; potrei tirarti dieci schiaffoni; e nessuno se ne accorgerebbe!"
Giulia rimane in silenzio.
Io mi accorgo che c'e' gente, nella stanzetta accanto.
Cosi' torno indietro, e decido di fare finta di simulare una caduta, sui rulli.
Lancio un piccolo urlo, per far capire, la mia presenza.
Subito quelli, nella stanza dietro di me, accorrono.
Anche Giulia ed Antonio, vengono a vedere.
Giulia si inginocchia, accanto a me:" Valerio; ti sei fatto male? Ma cosa ci fai qui? Perche' non sei venuto, all'entrata? L'appuntamento era li'!"
Io le rispondo:" Giulia; sono venuto, ma tu non c'eri. E me ne sono andato via!"
Lei mi risponde:" Valerio; io sono arrivata dieci minuti in ritardo; ma avevo avvisato le mie amiche!"
Io le domando:" E perche' non hai avvisato anche me?"
Lei mi risponde:" Valerio; non ci ho semplicemente pensato. E' stato comunque un ritardo minimo!"
Io obietto:" Tu non c'eri, e non c'era neanche Antonio! Che caso!"
Giulia mi guarda:" Valerio; scusami, cosa vuoi insinuare?"
Io scuoto la testa:" Niente! Sono scivolato, ma non mi sono fatto niente. Vi lascio al vostro giro, nella casa!"
Lei mi chiede:" Valerio; ma lo finiamo, tutti assieme!"
Io le rispondo:" No, non siamo tutti assieme. Siete solamente, tu ed Antonio! Come mai non ci sono gli altri?"
Lei mi dice:" Valerio; io ho detto, che volevo entrare qui; e l'unico che ha detto, che sarebbe venuto; e' stato Antonio. Cosa avrei dovuto dirgli? No, tu non puoi venire?"
Io le rispondo:" Giulia; sei sempre la solita bugiarda.Avevi detto:" oggi usciamo, io e te. Stiamo assieme!". Alla fine invece, sei sempre con questo qua!"
Lei obietta:" Valerio; io ti avevo proposto di uscire, da soli!"
Antonio interviene:" Fratello!"
Io lo blocco:" Basta, di chiamarmi fratello!"
Giulia si mette le mani in faccia:" Valerio; sei totalmente fuori strada."
Io le rispondo:" Ora ti dico, come andra'! Io esco di qui e, se provate a seguirmi; questa volta non ci sara' alcun gong, che tenga. Io saltero' addosso ad Antonio. Non mi interessa prenderle o darle; mi interessa mettere una pietra su questa storia, definitivamente!"
Antonio mi fissa, rimanendo in silenzio.
Giulia replica:" Allora vi picchierete, perche' io non ti lascero' andare via, da solo. Io ti seguiro'!"
Io mi giro e dico a Giulia:" E perche'? Ma tu credi veramente, di poter far parte della mia vita; continuando a fare la puttana, con tutti?"
Giulia mi tira uno schiaffo.
Io le do una forte spinta, e Giulia cade a terra.
Antonio mi salta subito addosso, prendendomi di sorpresa.
Io inciampo, e cado a terra.
Antonio si siede su di me; mettendo le sue mani, sul mio collo.
Stringe molto forte, e faccio fatica a respirare.
Per non parlare del fatto che, mi ha praticamente immobilizzato.
Ho sbagliato completamente, ad annunciare le mie intenzioni.
E' la teoria dei due paesi, in guerra.
Se uno sa, che l'altro attacchera' sicuramente; lancera' un attacco preventivo.
Con l'attacco preventivo, si spera di danneggiare le infrastrutture del nemico, o addirittura di eliminarle del tutto.
Ed Antonio ci e' riuscito, prendendomi di sorpresa.
Una mano di Antonio, lascia il mio collo e; con un pugno, mi colpisce sul naso, che inizia a sanguinare.
A causa della mia spinta, Giulia e' caduta a terra, non facendosi comunque niente.
Si e' tirata su, con il busto; ed assiste passiva, alla colluttazione.
Antonio mi chiede:" Allora, hai finito di romperci i coglioni?"
Io non gli rispondo, continuando a provare a divincolarmi.
Ma Antonio si e' seduto su di me, in modo tale; da bloccarmi totalmente, l'uso delle braccia.
Antonio, avendo capito che non mi voglio arrendere; mi colpisce con un altro pugno.
Questa volta, il suo pugno mi ferisce sopra l'occhio ed inizio a sanguinare, anche li'.
Cerco nuovamente di liberarmi, ma non ci riesco.
Intanto gli altri visitatori hanno avvisato la sicurezza della giostra.
Due grossi omoni arrivano, e portano via Antonio.
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